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Biografia

5 gennaio 2018

"È un violinista straordinario, dotato di una tecnica perfetta, un ampio e magnifico tono di violino, una pura e matura musicalità e un carattere nobile" dichiarò Igor Oistrakh, il leggendario violinista russo, parlando di Antal Zalai, il collega ungherese, più giovane di lui di cinquant'anni che, secondo i fan appassionati è un artista impareggiabile, celebre rappresentante del meglio della classica arte del violino.

Antal Zalai è uno dei pochi che da parte dei colleghi musicisti si è guadagnato a livello internazionale la fama di essere tra i primi interpreti di questa arte. Eccelle tra gli altri violinisti per il caratteristico tono del suo violino, per la matura musicalità e per l'elegante virtuosismo, essendo uno degli ultimi rappresentanti dell'età dell'oro dell'arte classica del violino. "Qualche volta il Zalai suona con la raffinata calma di Milstein non trascurandone nemmeno il tono brillante. Altre volte invece fornisce prova di un carattere più eclettico; la sua interpretazione della Melodia Ebraica congiunge al bellissimo tono di Elman l'intensità di Heifetz e la corrente pura del tono di Grumiaux" – scrisse il critico del Fanfare Magazine, riferendosi all'esibizione del Zalai.

La crescita organica del numero degli ammiratori della sua arte e la popolarità di Zalai si basa sulla videografia che si rinnova continuamente e in cui egli si esibisce suonando i pezzi tecnicamente più difficili del repertorio violinistico. La collezione pubblicata sul canale YouTube e sulla sua pagina Facebook  che già finora contano milioni di visite, contiene i 24 Capricci di Paganini suscitando un successo grandioso e avendo come risultato migliaia di condivisioni e tutta una serie di inviti a dare un concerto. Le colonne sonore delle sue videoregistrazioni assieme alle precedenti registrazioni su CD, sono acquistabili in ogni negozio online di musica.

Ora Zalai sta preparando la registrazione delle sei sonate e partite per violino solo di J.S. Bach.

Paganini: 24 Capricci per violino solo, Op. 1
Antal Zalai, violino

Recentemente Zalai si è esibito come il solista dei sei concerti dati dalla Staatsphilharmonie di Norimberga, ha dato un concerto eseguendo tutti i Capricci di Paganini, si è esibito a Montreal accompagnato dall'Orchestra da Camera Franz Liszt ed ha dato concerti in Messico, Brasile, Kuwait, Russia, Belgio, Slovenia e Ungheria. In questo periodo Zalai diverse volte ha suonato due concerti nella medesima serata.

In passato egli si è esibito in concerti come solista accompagnato dalle orchestre Royal Liverpool Philharmonic, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e la Hong Kong Sinfonietta. A Vienna ha debuttato al concerto di gala "Frühling in Wien" del Wiener Symphoniker, diretto da Fabio Luisi. Il concerto tenuto nella Sala d'Oro del Musikverein è stato trasmesso dal vivo dai canali ORF e 3SAT per milioni di spettatori.

Wieniawski: Scherzo-Tarantelle, Op. 16
Antal Zalai, violino • József Balog, pianoforte

A New-York, partecipando alla serie di concerti estivi, tenuti della "Naumburg Orchestral Concerts" nel Central Park ha suonato il Concerto per violino di Dvorak. A Losanna è salito sul palcoscenico assieme al tenore leggendario José Carreras, mentre a Londra la sua interpretazione della musica di Ravel ha suscitato l'entusiasmo di Sua Altezza Reale Carlo, principe del Galles. Ha dato un'interpretazione memorabile della musica di Ciaikovski al Festival di Istanbul, una serata dedicata a Paganini al Festival Yuri Bashmet e in Romania si è esibito come solista in due concerti per orchestra, organizzati in occasione del Festival George Enescu. Nella Sala Grande del Chan Centre for the Performing Arts di Vancouver, nella Sala Weill Recital del Carnegie Hall di New York e anche nella sala grande del Palazzo delle Arti di Budapest si è esibito davanti a platee gremite. A Taiwan ha dato un concerto suonando il violino Stradivari fabbricato nel 1722 "ex Mischa Elman".

Sarasate: Introduzione e Tarantella, Op. 43
Antal Zalai, violino • József Balog, pianoforte

Zalai, nel corso della sua carriera, sinora si è esibito in quaranta paesi di quattro continenti, avendo come partner ottimi direttori d'orchestra come Yoel Levi, Lawrence Foster, Gilbert Varga, Ludovic Morlot, Laurent Petitgirard, Shlomo Mintz, Enrique Batiz, Zoltán Kocsis, Tamás Vásáry, e Gábor Takács-Nagy. Ha registrato musiche con le case discografiche Brilliant Classics, Hungaroton, e BMC Records, tra l'altro le sonate per violino di Enescu e ogni opera per violino di Bela Bartók.

Haciaturian: Concerto per Violino
Antal Zalai, violino • Orchestra Filarmonica Nazionale Ungherese • Zoltán Kocsis, direttore

Antal Zalai è nato a Budapest, in una famiglia di musicisti, suo padre e suo nonno, e il bisnonno, tutti erano musicisti. Egli ha cominciato a imparare a suonare il violino all'età di cinque anni e a sei anni ha già dato il primo concerto. Monica Bellucci, la superstar hollywoodiana, lo presentò al concerto di gala dell'UNESCO tenuto a Parigi e trasmesso dal vivo dalla televisione italiana RAI, quando aveva dodici anni. Un anno dopo poté esibirsi alla presenza di Isaac Stern che, pronosticò al giovane violinista un grande avvenire. Nello stesso anno ebbe occasione di presentarsi anche al pubblico svedese, partecipando a un concerto di gala televisivo diretto da Paavo Järvi. All'età di quindici anni si guadagnò fama internazionale suonando il I concerto per violino di Bela Bartók al concerto organizzato in onore del 80esimo compleanno di Lord Yerhudi Menuhin nella sala grande dell'Accademia di Musica Ferenc Liszt di Budapest. Al concerto era presente e partecipò attivamente lo stesso Yehudi Menuhin, dichiarando che Zalai era uno dei maggiori talenti che avesse mai incontrato.

Registrò il primo disco a diciotto anni figurando nello stesso album con János Starker, Tibor Varga e György Sebők.

Monica Bellucci introduce Antal Zalai
   

Ha studiato a Budapest e a Bruxelles, ed ha frequentato per un breve periodo anche una classe diretta da Pinchas Zukerman a New York. Egli giunse in questa città l'11 di settembre e per via degli avvenimenti a tutti ben noti l'aereo che lo trasportava fu costretto a fare un atterraggio di fortuna. Nel periodo che seguì il tremendo avvenimento, conobbe da vicino e personalmente lo stato d'animo degli abitanti di quella città condividendone naturalmente i sentimenti.

Adesso Zalai vive con la moglie e l'adorato gattino, in un luogo tranquillo e meraviglioso, in riva al lago Balaton. Il suo strumento è un violino Stradivari, fabbricato nel 1733 e prima appartenuto al noto violinista ungherese, György Garay che lo usava per dare concerti.

Gershwin-Huillet: Rapsodia in blu
Antal Zalai, violino • József Balog, pianoforte